Nati per Leggere, la settimana per il diritto alle storie

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Nati per Leggere

Il 20 novembre ricorrerà la Giornata Internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Per l’occasione, dal 14 al 22 dello stesso mese, andrà in scena la terza edizione della Settimana nazionale Nati per Leggere, istituita per promuovere il diritto alle storie dei bambini e delle bambine. Il progetto Nati per Leggere ha colto l’occasione della Giornata Internazionale per ribadire un messaggio deciso e universale: “Ogni bambino ha il diritto di essere protetto non solo dalle malattie e della violenza, ma anche dalla mancanza di adeguate occasioni di sviluppo affettivo e cognitivo: le storie sono un mezzo di relazione e una fonte inesauribile di stimoli”. 

Coinvolgere bambini e genitori

Nati per LeggereA livello regionale, tutti i presidi organizzeranno momenti di lettura e di condivisione con i bambini e con le famiglie, per ribadire come il diritto alle storie debba essere garantito prima di tutto tra le mura domestiche. Così, biblioteche, nidi, scuole dell’infanzia e i presidi Nati per Leggere si riempiranno di bambini, lettori volontari e tante parole e storie raccolte nei libri. Lo scopo nobile coinvolge direttamente le figure genitoriali: “ai bambini e alle bambine non devono mancare mai il tempo, la voce e le storie raccontate dagli adulti. Devono esserci in ogni città, in ogni paese, da Nord a Sud, sulle isole e sulle cime delle montagne, spazi riservati ai libri belli, di qualità, che aiutano a crescere”. Il risalto dato alla lettura in famiglia non si basa solo su un sentimento condiviso, ma su vere e proprie ricerche scientifiche. Queste ultime dimostrano che leggere ad alta voce con buona continuità ai bambini in età prescolare abbia una positiva influenza sia dal punto di vista relazionale (è una opportunità di relazione tra bambino e genitori), che cognitivo (si sviluppano meglio e più precocemente la comprensione del linguaggio e la capacità di lettura). Inoltre, si consolida nel bambino l’abitudine alla lettura che si protrae anche nelle età successive.

Nati per Leggere offre anche dei consigli pratici rivolti al genitore per condividere al meglio, con il proprio figlio, il momento della lettura.

Quando leggere con i bambini

  • Si può riservare alla lettura un momento particolare della giornata: prima del sonnellino o della nanna, dopo i pasti, scegliendo dei momenti durante i quali siete entrambi più tranquilli. Bastano pochi minuti al giorno.
  • Se il bambino si agita o è inquieto non è bene insistere.
  • Si può approfittare dei momenti di attesa: durante un viaggio o dal medico. La lettura sarà di conforto al bambino quando è malato.

Come condividere i libri con i bambini

  • Scegliere un luogo confortevole dove sedersi.
  • Fargli vedere la copertina e parlare del contenuto del libro.
  • Recitare o cantare le filastrocche del suo libro preferito.
  • Eliminare le altre fonti di distrazione: televisione, radio o stereo.
  • Tenere in mano il libro in modo che il vostro bambino possa vedere le pagine chiaramente.
  • Indicargli le figure, parlategliene. Quando sarà più grande, far indicare a lui le figure e lasciarlo girare le pagine da solo.
  • Leggere con partecipazione, creare le voci dei personaggi e usare la mimica per raccontare la storia.
  • Variare il ritmo di lettura: più lento o più veloce.
  • Fargli domande: cosa pensi che succederà adesso?
  • Lasciare che il bambino faccia le domande e cogliere l’occasione per rispondere anche oltre la domanda.
  • Far raccontare la storia al bambino, ma ricordare che questo accadrà solo verso i 3 anni.
  • Lasciar scegliere i libri da leggere al bambino.
  • Rileggergli i suoi libri preferiti anche se lo chiede spesso e questo annoia.
  • Portarlo in biblioteca dove troverà un luogo accogliente e una vasta scelta di libri.

Per saperne di più sulla Settimana Nazionale Nati per Leggere, collegarsi al seguente link.

Laureato in Filosofia, oltre alla scrittura e alla lettura le mie altre passioni non durano mai più di due mesi. Ex calciatore, ex ciclista, ex atleta ed ex artista marziale. Consumare molte passioni mi dà l'idea di essere vicino alla pensione.

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