Roma. Vigamus, Museo del Videogioco. Vigamus Academy, Università del videogioco. In pochissimi anni tutto questo è diventato realtà, addirittura la possibilità di prendere una laurea formativa nel settore del videogioco. Ma che cos’è esattamente la Vigamus Academy? Abbiamo avuto la possibilità di parlare direttamente con il suo direttore, Marco Accordi Rickards.
Che cos’è la Vigamus Academy e com’è nata?
Le offerte formative universitarie Vigamus Academy – Link Campus University, dato che la fondazione Vigamus lavora con l’università privata Link Campus University, nascono dalla considerazione che l’industria del videogioco è cresciuta esponenzialmente e ha dei fatturati enormi. Vanno dai 70 ai 90 miliardi di dollari annui, collocando il videogioco al vertice dell’intrattenimento mondiale, anche sopra al cinema e alla musica. Quindi sentivamo la necessità di creare in Italia dei percorsi formativi seri e riconosciuti per chi volesse entrare in questo tipo di industria. Formiamo gli interessati sotto l’aspetto tecnico della realtà, tenendo un occhio di riguardo verso le aree del marketing, della comunicazione, dell’editoria e del giornalismo. Tutto questo, chiaramente, viene effettuato con un vero corso di laurea triennale che ha valore legale sia in Italia che in altri paesi. Il nostro è un corso specifico e ci teniamo che il tema principale da studiare sia il campo dei videogiochi. La nostra non è una realtà dove si studia un po’ di tutto, siamo concentrati al 100% sui videogiochi.

Il corso è a numero chiuso?
Sì. Il primo anno accademico che si è chiuso, 2014-2015, ha avuto un numero chiuso di 35 studenti. Un numero che abbiamo raggiunto in soli 29 giorni, dal giorno dell’esistenza del corso, e ha avuto un grande successo se si considera che era una realtà assolutamente nuova. Per il secondo anno, che partirà il 9 novembre 2015 ci siamo organizzati e abbiamo aumentato il numero chiuso a 80 studenti. Siamo vicini al completamento.
Con quali criteri scegliete gli studenti che avanzano domanda di ammissione? Dato che mi hai fatto capire che la curiosità e la richiesta è tanta.
Questa è un’ottima domanda e la risposta non è quella che ci si aspetta. Come direttore del programma Vigamus Academy – Link Campus University, mi sono trovato a decidere questi importanti parametri e siccome si tratta di una laurea triennale a cui può accedere qualunque ragazzo di 19 anni, non mi sembrava corretto chiedere specifiche esperienze o studi nel settore dei videogiochi, sarebbe sbagliato penalizzare un ragazzo appena uscito da scuola. Inoltre non credo molto nel metodo dei test d’ingresso generici basati sulla cultura generale perché secondo me hanno poco a che fare con il ramo di studi specifici e possono penalizzare le persone fortemente motivate e brave in questo campo. Quindi, paradossalmente, abbiamo deciso di privilegiare l’ordine di iscrizione perché siamo sicuri che chi si affretta ad iscriversi, molto probabilmente, ha più interesse per il corso, quindi i posti si occupano mano a mano che le persone si iscrivono. Così facendo, crediamo di non discriminare nessuno e di tenere un parametro oggettivo dietro alla selezione degli studenti.
Uno studente finisce il percorso triennale, che tipo di laurea si trova in mano?
La nostra laurea ha un duplice valore: il primo di questi è legale, perché essendo una laurea triennale L-20, corrispondente a una laurea in Comunicazione, permette di entrare alla Magistrale o partecipare a concorsi pubblici. Il secondo è il valore specifico della laurea per il settore di riferimento. Inoltre i nostri studenti, dopo tre anni di studi, stabiliscono contatti e rapporti diretti con i nostri docenti che sono tutti esperti del campo, quindi non c’è il problema di dover partire da zero nel post laurea.
Che tipo di docenti si trova uno studente della Vigamus Academy?
I docenti che proponiamo sono tutti reclutati direttamente dall’industria del videogioco grazie a contatti e molti anni di carriera maturati da me e dal mio staff. Lavorano nel settore da tanti anni, quindi possono insegnare molte cose pratiche, dato che vogliamo essere un corso con un’impronta strettamente anglosassone o americana, un corso in cui si imparano le cose che servono davvero in azienda. Per esempio, nel secondo anno c’è un corso di Marketing del Videogioco che viene tenuto da Christian Born, il capo della filiale italiana di Bandai Namco Entertainment. Per cui inserire docenti del genere nella nostra accademia permette agli studenti di imparare direttamente come si vende un videogioco e come si pianifica una strategia marketing, proprio da chi quotidianamente si rapporta con queste azioni. Vogliamo che i nostri studenti non solo si trovino a studiare teorie di marketing, ma che usciti dal corso riescano a muoversi in questo tipo di mercato meritocratico, ma anche spietato e competitivo.
Ultima domanda personale: sento dalle tue parole un forte entusiasmo per questo progetto che ormai, al suo secondo anno, è una vera e propria realtà. Quanto è importante l’entusiasmo e la passione in questo settore?
L’entusiasmo è tantissimo e credo che alcune professioni si dovrebbero fare soprattutto per una forte percentuale di passione. Io fortunatamente ce l’ho e aumenta sempre di più. Quest’anno ho segnato 15 anni nel settore dei videogiochi, iniziando come giornalista. Attualmente mi occupo per lo più della Fondazione del Museo Vigamus e della Vigamus Academy e spero che tutto questo entusiasmo sia contagioso. Nel rapportarci con i futuri docenti che vorremmo all’interno del progetto, cerchiamo di condividere sempre con entusiasmo la nostra visione, perché vogliamo che questo possa passare direttamente ai ragazzi che ci scelgono. Uscire da questo corso di laurea con serie motivazioni può rendere più facile la conquista di un posto nel mercato del videogioco.
Il sottoscritto ci teneva a ringraziare il direttore Marco Accordi Rickards sia per la disponibilità che per la gentilezza. Mi è capitato di rapportarmi con nomi importanti del settore cinematografico, come Aurelio de Laurentiis, Silvio Muccino, Brad Pitt, Edoardo Leo, Ivano De Matteo: mai mi ero trovato così a mio agio in un’intervista. Per riprendere il filo dell’entusiasmo citato sopra, attualmente ho una strana voglia di abbandonare i miei studi cinematografici per tentare questa strada. Auguriamo buona fortuna ai nuovi studenti del prossimo anno accademico e speriamo di poter parlare ancora della Vigamus Academy e del suo staff.
Vigamus, Museo del Videogioco
Indirizzo: Via Sabotino, 4 – Roma
Sito web: www.vigamus.com
Vigamus Academy
Indirizzo: Via Nomentana, 335 – Roma
Sito web: www.vigamusacademy.com

